domenica 6 gennaio 2013

Comment devenir un éco-citoyen !

Les élèves de la classe de quatrième nous présentent leur recherche sur le traitement des déchets ménagers. Bonne lecture et suivez les conseil pour devenir un éco-citoyen !
Dans notre region on a discuté longtemps sur le problème des ordures ménagères recyclables et non recyclables et sur l’importance de réduire la taille de nos ordure. Et voilà l’idée d’analyser les déchets de notre classe.

Nous decidons de trier les déchets pour les recycler: les déchets verts (organiques) et les déchets secs.

Nous recyclons les emballages en plastique, le papier et l'alluminium.


Nous avons aussi fabriqué un composteur où nous avons mis les déchets verts .


Après le triage seulement le 30 % des déchets sont destinés à la déchetterie.


Et maintenant des conseils pour devenir un éco–citoyen à travers des comportements responsables:

  • Boire l’eau du robinet ou des fontaines;
  • Utiliser des sacs durables ou en toile;
  • Acheter des produits avec peu d’emballages;
  • Utiliser piles rechargeables;
  • Ne gaspiller pas du papier

Ed infine… per effettuare una raccolta corretta della plastica consigliamo la visione di un video promosso dall'Assessorato all'Ambiente, dove si spiega direttamente dall'interno della discarica come raccogliere correttamente i rifiuti.
 
 

Vive Papa Noël

Le festività natalizie sono appena passate e quindi non siamo troppo in ritardo per presentarvi uno dei lavori realizzati nella nostra scuola, durante il mese di dicembre. Gli alunni delle classi seconde A e B vi presentano la canzone "Vive Papa Noël" illustrata con la riproduzione delle cartoline che hanno inviato ai loro corrispondenti francesi.
 
 

domenica 16 dicembre 2012

IL TERRITORIO COME AULA: la vigna

Gli alunni delle classi seconde hanno iniziato una serie di uscite didattiche per scoprire il territorio e l’ambiente attraverso la visita di alcune realtà produttive agricole ed artigianali, luoghi concreti di apprendimento, laboratori vivi per esperienze dirette di osservazione, studio, uso dei sensi, raccolta di materiali, partecipazione a fasi di lavorazione e trasformazione, degustazione di prodotti tipici. Cominciamo col raccontarvi la nostra visita alla vigna

Martedì 25 settembre 2012 siamo andati a visitare  la vigna dell'Institut Agricole di Aosta. Quando siamo arrivati, il signor Daniele ci ha spiegato tante cose sull'uva e anche sulla sua coltivazione. 

Poi ci ha fatto assaggiare  tre tipi di uva:  era molto buona !!! 

Dopo ci ha spiegato come si raccoglie durante la vendemmia. Abbiamo tagliato i grappoli e li abbiamo messi in un secchio bianco.  

In seguito il signor Daniele ci ha accompagnati nella cantina e ci ha fatto vedere come funziona la pigiaderaspatrice. 

Poi ci ha fatto vedere i tini di acciaio dove si fa fermentare il vino. Siamo poi scesi in cantina dove abbiamo visto le botti, in cui si lo fa invecchiare.

Infine il signor Daniele ci ha mostrato la macchina che serve per imbottigliare.
Gli alunni delle classi seconde A e B

LA VISITA AL DEPURATORE DI BRISSOGNE

A novembre, noi alunni delle classi terze ci siamo recati al depuratore che si trova nel comune di Brissogne. La visita è stata interessante e adesso vorremmo spiegarvi come viene depurata l’acqua.
Al depuratore arriva l’acqua delle condotte fognarie. In un primo momento essa passa attraverso una prima griglia larga che ferma la sporcizia più grande (lattine, cotton fioc, carta…) mentre lascia passare quella più piccola. Da qui l’acqua passa lungo un canale dove viene pulita dalla sabbia e dagli olii. Poi, essa passa in tre grandi vasche dove un lungo braccio di ferro la fa girare lentamente in modo da far andare a fondo i rifiuti (es. sassolini). Dopo di che l’acqua è condotta nelle vasche che contengono del fango biologico.

 Esso è ricco di batteri che si nutrono della sporcizia ancora presente. In questa acqua viene immessa molta aria ( l’acqua è piena di bollicine) perché i batteri sono esseri viventi e ne hanno bisogno per vivere. Infine, essa passa nelle ultime vasche dove il fango va a fondo e viene recuperato. A questo punto l’acqua depurata viene convogliata nella Dora. I fanghi raccolti prendono due vie: una parte viene riportata nelle vasche di depurazione; una parte viene immagazzinata in un silo. Qui, degli altri batteri digeriscono il fango e producono gas metano utilizzato al depuratore per il riscaldamento degli uffici e dell’acqua. Il fango in eccesso viene riutilizzato come fertilizzante.

Gli alunni delle classi 3^ A e 3^ B della scuola E. Ramires

BUON ANNO SCOLASTICO 2012-2013


martedì 26 giugno 2012

BABEL: progetto Letture Sonore

Quest'anno le classi prime hanno partecipato al progetto "Lectures sonores" inserito all'interno della manifestazione Babel, il Festival dedicato alla parola e alla cultura libraria organizzato dall'Amministrazione Regionale. Il tema era quello della libertà e il compito di ogni classe era quello di scegliere due libri da leggere per riflettere con gli alunni su questo importante argomento. Abbiamo, quindi, scelto due titoli tra quelli proposti dalla biblioteca regionale e, dopo averli letti in classe, li abbiamo riscritti e illustrati con i bambini, arricchendo il lavoro con le loro riflessioni personali.
Il giorno della manifestazione abbiamo potuto assistere alla lettura delle due storie da parte di un gruppo di attori, accompagnata dalla proiezione dei disegni che avevamo realizzato e dall'ascolto dei brani scelti e suonati dagli alunni delle classi prime e terze dell'indirizzo musicale della nostra scuola secondaria, che hanno intervallato la lettura con l'esecuzione di musiche tratte dal repertorio russo, eseguite con impegno e maestria. 


Laboratori di lettura in biblioteca

Per arricchire l'attività svolta in classe e incentivare la lettura degli alunni le classi prime hanno aderito ai laboratori di lettura proposti dalla sezione ragazzi della Biblioteca Regionale. Nel corso di tre incontri i bambini hanno potuto conoscere il funzionamento della struttura, iscriversi ed effettuare i primi prestiti. Inoltre hanno partecipato alle animazioni che consistevano nell'ascolto della lettura di alcuni libri, seguita da giochi.


A spasso per AUGUSTA PRETORIA SALASSORUM

Lunedì 27 febbraio siamo andati a visitare AOSTA ROMANA. Prima di partire Elisabetta , la nostra guida turistica , ci ha fatto una piccola lezione in classe dandoci delle informazioni che ci potevano servire durante il viaggio. Quando siamo partiti faceva un po' freddo, ma eravamo molto contenti. Abbiamo fatto una lunga passeggiata per arrivare fino al Ponte Romano. Quando siamo giunti alla nostra meta Elisabetta ci ha detto che dovevamo fare finta di essere un pretoriano che entrava in città e che si trovava di fronte l'Arco d'Augusto e, in lontananza, scorgeva la Porta Pretoria. Che spettacolo! Poi ci siamo incamminati e siamo arrivati alla PORTA PRETORIA, era molto bella!  Appena l’abbiamo oltrepassata abbiamo subito girato a destra e siamo entrati nel fantastico TEATRO ROMANO e  abbiamo osservato com'era fatto. Questo era molto spazioso, raggiungeva i ventidue metri d’altezza ed era l'unico teatro romano coperto.  Subito dopo siamo andati nella piazza, che al tempo dei Romani, era dedicata alla politica e al culto, questa occupava ben otto insule. È lì che abbiamo visitato il Criptoportico forense, quel luogo però non è piaciuto a tutti forse perché dava una sensazione di tristezza visto che era vuoto e seminterrato; ma visitarlo con la guida  è stato comunque divertente  perché ci ha fatto fare un percorso a  zig-zag tra i suoi archi. Elisabetta ci ha detto che era usato dai Romani come luogo per passeggiare d’inverno. Dopo una breve pausa per il pranzo siamo andati a vedere gli scavi della villa urbano –rustica della Consolata ,era una vera e propria meraviglia, misurava ben 2000m2! Lì  abbiamo “conosciuto” il sig. Anonimo Romano, un nome scelto a caso per indicare il proprietario della villa. Elisabetta ci ha condotti all'interno, un posto davvero freddo, dove abbiamo potuto osservare la “villona” del nostro amico. All’interno, seguendo gli indizi, che lei ci forniva dovevamo scoprire che stanza era quella indicataci e a cosa servisse. In questa villa era talmente grande che c’era anche un centro benessere, con tre stanze: una molto fredda, una tiepida e un’altra calda! Quest’ultima, chiamata dai romani  “calidarium”, era riscaldata con il riscaldamento a pavimento. L’informazione che ci ha colpito molto è che, invece, i Romani per dormire utilizzavano uno spazio molto piccolo senza finestre, che chiamavano “cubicula”. Nella villa c’era anche la cisterna per l’acqua e un ampio spazio adibito a magazzino.
Questa giornata ci è piaciuta molto perché abbiamo visto i monumenti che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni ma che, a volte, neanche notiamo, è stato meraviglioso!
Grazie mille Elisabetta!  Adesso speriamo di riuscire ad essere noi delle “guide” per i nostri genitori e amici per far  loro scoprire questa nostra stupenda città. 
Testo elaborato da alcuni alunni delle classi quinte della scuola primaria Ettore Ramires

domenica 1 gennaio 2012

A PROPOSITO DI CONTINUITA'


Gli alunni delle classi V sezioni A e B della scuola primaria E. Ramires hanno incontrato alcuni docenti della scuola secondaria di primo grado e hanno partecipato ad alcuni laboratori.
Il 14 novembre 2011 alcuni alunni delle classi terze, accompagnati dal prof. Mosquet, hanno presentato il progetto Info e Ado al quale noi parteciperemo per documentare quanto avviene dietro le quinte.

Il 18 novembre 2011 le professoresse Bionaz e Vicquéry ci hanno illustrato l’organizzazione della scuola media in base ad un orario predisposto per l’occasione e hanno risposto alle nostre numerose domande. Che ansia e che emozione!

 





Il 29 novembre e il 6 dicembre la prof.ssa Persello ci ha insegnato a creare bellissimi fiori, con la carta velina, che abbiamo portato a casa. 

 
 
Il 29 novembre ed il 7 dicembre le prof.sse Sicheri e Bollone ci hanno fatto entrare nel meraviglioso mondo delle geo-mappe. Per l’occasione siamo andati nel laboratorio di informatica della scuola secondaria dove abbiamo effettuato un viaggio virtuale in tutta Italia. Abbiamo scoperto monumenti, musei, piatti tipici e parchi più importanti delle città italiane. 
 
Il 6 ed il 14 dicembre le prof.sse Bionaz e Lombardi ci hanno fatto sperimentare il programma Cabrì per disegnare linee e figure geometriche senza l’utilizzo di matite e righelli ma con il solo computer! Che complicato!
Nel corso dell’intero anno scolastico partecipiamo a lezioni di educazione fisica col prof. Varisella e di musica con la prof.ssa Manavella. Le attività sono sempre molto divertenti, soprattutto quella della corsa campestre dove abbiamo ottenuto un gran successo! Il giorno 16 dicembre abbiamo cantato in coro presso il teatro Aurora accompagnati dagli alunni delle classi seconde della scuola media che frequentano l’indirizzo musicale.
In corso d’anno parteciperemo ad altri spettacoli musicali.
Testo collettivo delle classi quinte

PICCOLI ARCHEOLOGI


Nel mese di novembre ci siamo recati al Museo Archeologico di Aosta per scoprire le abitudini degli uomini primitivi. Ci siamo divertiti a costruire vasi di argilla…ma non è stato per niente facile.
Gli alunni della classe terza

GITA AL MUSEO EGIZIO


Dal diario di... Sara
16/09/’11
Caro amico,
oggi sono andata al museo egizio, a casa, prima della partenza, ero EcCiTaTiSsImA!!! Finalmente, dopo aver rimandato questa uscita a causa dello sciopero dei treni, riusciamo a partire! Non mi sembra ancora vero!!!Verso le sette e un quarto sono partita per recarmi alla stazione a prendere il treno, a Ivrea abbiamo cambiato. Il primo treno era bellissimo perché era nuovo, ma il secondo era brutto!!! Che peccato! Verso le 10:30 siamo arrivati a Torino. Poi abbiamo camminato verso il museo, quando siamo arrivati abbiamo fatto la merenda e finalmente siamo entrati. La guida ci ha ricordato alcune regole e poi abbiamo iniziato la visita, l’esperta ci ha fatto vedere le cose più importanti, come ad esempio le mummie ancora intatte, che appartenevano a tre sorelle che si chiamavano Topolina, Gattina e Buon Anno; inoltre abbiamo potuto osservare da vicino il libro dei morti. In seguito siamo andati in una stanza buia dove c’erano delle statue che rappresentavano gli dei e i faraoni, faceva caldissimo! In quella stanza c’erano perfino due sfingi, una con il naso e l’altra senza. Dopo siamo andati nell’ultima stanza dove c’erano i letti, le parrucche e tanti altri oggetti… Verso le 13:00 siamo andati a mangiare in Piazza Castello. Che caldo! Infine siamo ritornati alla stazione a prendere il treno e quando siamo arrivati i genitori ci aspettavano. Questa giornata è stata meravigliosa! È stato davvero bello fare una gita nella prima settimana di scuola!
Ciao, Sara


 

LA CORSA CAMPESTRE


Le classi quinte della Ramires e del Quartiere Cogne 
hanno provato la corsa campestre ospiti della scuola media. 

Venerdì 19 ottobre 2011, al Parco Saumont, si è svolta la corsa campestre per la selezione d'Istituto dei giochi della gioventù della scuola secondaria, a cui sono state invitate anche le classi quinte. Come al solito quel giorno siamo andati a scuola, ma era un giorno un po' speciale! Verso le nove e trenta siamo partiti a piedi per raggiungere il luogo della gara. È stata una lunga camminata e quando siamo arrivati ci siamo accorti che per terra c'era brina ghiacciata: faceva veramente freddo! Appena arrivati abbiamo posato gli zaini e le giacche e abbiamo incontrato il professor Varisella, l'organizzatore della corsa, che ci ha fatto fare un giro di campo per riscaldarci e per capire dove si passava. La lunghezza del percorso delle quinte era di cinquecento metri, per i ragazzi di prima media un chilometro, per quelli di seconda e infine per quelli di terza media tre Km. Poi è iniziata la gara: sono partite per prime le bambine. 
E' stata una gara molto emozionante e la nostra compagna Chikhi Hadyl ha vinto !!!! Seconda e terza classificate sono state Celestino Irene e Zordan Nicole. Poco dopo hanno gareggiato i maschi; anche qui, grazie alla vittoria di Tedesco Adriano, la scuola Ramires ha fatto un'ottima figura. Secondo e terzo classificati sono stati Scattolin Filippo e Giovinazzo Erik. All'arrivo c'erano gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, che offrivano il tè caldo al limone e molti alunni ne hanno approfittato perché faceva parecchio freddo. In seguito hanno corso i ragazzi delle medie. Dopo la gara delle classi prime, ci sono state le premiazioni: una splendida coppa per la classe con i migliori classificati, la classe quinta B della scuola Ramires, una medaglia per i primi, i secondi e i terzi. E' stata un'esperienza bellissima!!!
Rielaborazione collettiva

LA GIORNATA PER L'ALIMENTAZIONE



Ad ottobre, in occasione della giornata per l’alimentazione, gli alunni della classe terza hanno partecipato ad un interessantissimo laboratorio dal titolo “Casari per un giorno” e hanno imparato come fare il formaggio. 

"IERI SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA MATERNA"

Disegno di Dylan
Anche quest'anno, nell'ambito del progetto di continuità tra i diversi ordini di scuola della nostra Istituzione, gli alunni delle classi prime continueranno a mantenere i contatti con i bambine e le maestre della scuola dell'Infanzia. Nel corso dell'anno vi saranno tre momenti di incontro in cui ritrovarsi, raccontare tutte le novità e fare delle attività insieme. Il primo di questi incontri si è svolto il 10 ottobre, quando gli alunni delle due nuove prime sono tornati alla scuola Allende per trascorrere un intero pomeriggio insieme ai loro "vecchi" amici e con loro giocare con la sabbiera, il castello e tutti i bei giochi presenti nel giardino. Dopo questo primo momento, c'è stato anche il tempo per rivedere le proprie aule e raccontare tutte le novità di questo primo mese di scuola. Infine, prima di ripartire, una merenda all'ombra dell'albero ha concluso questo bel pomeriggio.
Che bello giocare con la sabbia !



giovedì 11 agosto 2011

Un giorno a teatro


Lunedì 21 marzo gli alunni delle classi quarte della scuola E. Ramires sono andati al teatro “Aurora” dell’Immacolata per assistere ad uno spettacolo in lingua francese organizzato per la “Journée de la francophie”. Questa manifestazione ha riunito anche altre scuole di Aosta e dei dintorni.
Ora vi raccontiamo nel dettaglio ciò che abbiamo fatto e visto in quest’occasione.
Appena entrati ci siamo seduti, e, dopo un po’, si sono spente le luci e sono usciti due attori che interpretavano il ruolo di due bambini: Séraphin e Sécondine .
Finalmente lo spettacolo è cominciato ! Era ambientato a Promoid , un piccolo villaggio vicino a Châtillon, nel 1922.
I due protagonisti andavano a scuola . Sécondine era molto brava, mentre Séraphin non ricordava mai le parole della lezione, ma solo la musica. Così quando la maestra lo interrogava iniziava la frase e poi, però, continuava a canticchiare: “ La-la-la…..”
In quegli anni tutte le maestre, compresa quella dei due protagonisti, portavano un cappello con tre piume , e, ognuna di esse, rappresentava cosa queste dovevano insegnare ai propri alunni cioè la lettura , la scrittura e i calcoli.
Un brutto giorno l’ispettore del governo , però,andò nella scuola di Promiod per farla chiudere in quanto era frequentato da quattro alunni solamente.
Fortunatamente la scuola non fu chiusa in quanto i genitori degli alunni decisero di pagare di tasca loro l’istituzione dei propri figli.
La pièce teatrale è terminata con un canto che ha coinvolto anche tutti i bambini : presenti in sala.
Questo spettacolo è stato davvero divertente, inoltre ci ha permesso di capire un po’ meglio com’era organizzata la scuola nel 1922 in Valle D’Aosta.

Ciak ! Si prova!

Il 23 marzo tutte le classi 4 dell’Istituzione si sono ritrovate al Quartiere Cogne per fare le prove di canto per lo spettacolo di Pinocchio.
Quando siamo arrivati i musicisti si stavano preparando a suonare, così noi abbiamo aspettato un momento fuori e ne abbiamo approfittato per dare una ripassatina alle canzoni insieme alle maestre.
Poi siamo entrati in un grande salone e lì i musicisti si sono messi a suonare un pezzo a noi noto che s’intitola : “Tema di Pinocchio” .
In seguito ci hanno presentato i loro strumenti. C’erano strumenti a corde come: il violino, la viola, il violoncello e la chitarra. Tra gli strumenti a fiato era presente il flauto traverso, che è fatto con metalli preziosi come l’oro e l’argento. Infine c’ erano gli strumenti a percussione come : il triangolo, lo schekeré e uno strumento che si chiama glockenspiel. Il termine glockenspiel è una parola tedesca che significa letteralmente suono (Spiel) delle campane (Glocken). Questo strumento è suonato mediante due o raramente più bacchette di consistenza dura che battendo le lamelle metalliche producono un suono molto chiaro simile a delle campanelle.
I musicisti ci hanno spiegato alcune caratteristiche dei loro strumenti come ad esempio che per far suonare gli strumenti a fiato c’è bisogno di un pezzo di legno che si chiama ancia.
Inoltre abbiamo scoperto che l’arco e le corde della viola e del violino sono fatti con i crini di cavallo e che questi strumenti sono costruiti da una persona che si chiama liutaio .
Successivamente abbiamo cantato le diverse canzoni imparate per lo spettacolo : “ Il Tema di Pinocchio “ , “ Geppetto in prigione “, “ La fata Turchina “ e “ Il Paese dei balocchi “. Inizialmente non cantavamo a tempo, poi, però, abbiamo imparato ad ascoltare bene la chitarra che ci dava l’attacco e il tempo giusto . Abbiamo ripetuto i canti varie volte e alla fine i musicisti ci hanno fatto i complimenti. Bravi , però , sono stati soprattutto loro!
Prima di tornare a scuola abbiamo potuto toccare e vedere da vicino i loro strumenti. Per qualcuno di noi è stato davvero emozionante perché era la prima volta !

Visita alla stazione meteorologica delle classi quarte

Durante la visita alla stazione meteo abbiamo riflettuto su quali fenomeni si osservano per fare delle previsioni e su quali sono gli strumenti che si utilizzano. Ecco cosa abbiamo imparato.
Quali sono gli elementi che costituiscono il “tempo”?
La temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, la velocità e la direzione del vento, la durata e l’intensità del Sole e le piogge.
Quali strumenti si utilizzano? E quali unità di misura si usano?
La temperatura è data dal calore che viene dal Sole, si misura con il termometro.
L’umidità è data dal vapore acqueo che c’è nell’aria e si misura con l’igrometro.
La pressione è il peso dell’aria. La pressione atmosferica diminuisce con l’aumentare dell’altitudine.
I venti sono masse d’aria che si spostano perché sottoposte a pressioni diverse. La velocità e direzione del vento si misura con uno strumento chiamato anemometro. Le direzioni dei venti (N,NE,E,SE, ..) sono indicate dalla banderuola.
Le precipitazioni (come le piogge, le nevi, la grandine, la rugiada e la brina) provengono dalle acque evaporate, poi condensate in goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio o neve e riunite in numero grandissimo a costituire le nubi, goccioline che diventano tanto pesanti da ricadere sulla Terra. Le piogge vengono misurate in millimetri di altezza. L’apparecchio che serve a raccogliere l’acqua che piove si chiama pluviometro.
Tutti questi strumenti sono riuniti in un blocco unico chiamato stazione meteorologica che è composta principalmente da:
  • Termometro (a minima e massima) per misurare la temperatura;
  • Barometro per misurare la pressione dell'aria;
  • Igrometro per misurare l'umidità atmosferica;
  • Anemometro per misurare la velocità del vento;
  • Banderuola per misurare la direzione del vento;
  • Pluviometro per misurare la quantità di pioggia caduta

Altre stazioni meteo posseggono ulteriormente anche diversi sensori, tra cui quello per raggi ultravioletti e quello per la misura dell'intensità della radiazione solare.
Dove avvengono quasi tutti i fenomeni meteorologici ?
Intorno alla Terra è presente un involucro di gas chiamato atmosfera, il quale contiene l’aria che respiriamo e ci protegge dai raggi del Sole. Quasi tutti i fenomeni meteorologici (cioè quegli eventi che possono far cambiare il tempo) hanno luogo nello strato sottile dell’atmosfera più vicino alla Terra: la troposfera. All’interno di questo strato vengono a formarsi le nubi, le tempeste, i venti, la pioggia, la grandine e la neve.
Le previsioni meteorologiche
Le previsioni del tempo, per essere più complete, vengono fatte anche in verticale, nel cielo, fino a 8/10.000 metri di quota. Per avere un profilo in verticale dell’atmosfera si inviano delle radiosonde, vengono, inoltre, usati i satelliti per avere una visione dall’alto. Tutti i dati infine vengono rielaborati con modelli matematici che ci permettono di fare delle previsioni. Le previsioni possono essere fatte per due o tre giorni, al massimo, nelle situazioni più difficili e, a volte, per una settimana.
Curiosità
Il Sole è il motore principale di tutti i fenomeni atmosferici che avvengono. La Terra, girando intorno al Sole, riceve meno raggi solari ai due Poli rispetto a quelli che invece raggiungono l’Equatore; queste differenze di temperatura generano i venti.
Le nuvole sono vapore acqueo, quando sono bianche nell’aria c’è poca umidità, mentre invece quando sono grigie o grigio- nero vuol dire che sono cariche di vapore acqueo e, quindi, nell’aria c’è molta umidità.

mercoledì 6 aprile 2011

ARRIVANO I NONNI !

A febbraio, nelle classi prime sono arrivati i nonni Fiore, Aldo e Maria.
Li abbiamo invitati noi perché volevamo farci raccontare cosa mangiavano quando erano piccoli e come era la loro vita da bambini.
Ecco il loro racconto:

“Martedì il nonno Fiore è venuto a scuola e ci ha raccontato di quando lui era piccolo.
La sua casa era molto fredda perché non aveva il riscaldamento e, di notte, la stufa si spegneva.
A scuola, il nonno Fiore aveva molti compagni e la sua maestra era severa: dava le bacchettate sulle dita e sulle mani che facevano molto male.
La sua classe era più lunga della nostra; il suo banco aveva il piano inclinato con un buco per il calamaio e i bambini scrivevano con la penna e il pennino.
Dopo la scuola, il nonno giocava con gli amici per la strada, perché allora non c’erano le macchine.
Quando lui era bambino non aveva giocattoli. Così se li costruiva da solo con gli stracci, con gli elastici, con i tappi o con la carta.”

La nonna Maria e il nonno Aldo invece ci hanno detto:

“Una volta, con qualsiasi tempo, si andava a scuola a piedi.
I bambini, quando entravano a scuola, accendevano la stufa. La maestra era un’autorità che non si discuteva e sovente puniva mettendo in castigo dietro alla lavagna.
La refezione non esisteva e i bambini portavano, da casa, pane e salame.
I quaderni erano piccoli, a righe o a quadretti. Per scrivere si usavano il pennino e il calamaio.
A casa i bambini lavoravano: preparavano la legna per il camino.
Non esisteva l’elettricità, né la televisione, né il computer. Il bagno era fuori dalla casa e si andava a prendere l’acqua alla fontana comune.
A casa si mangiava quello che c’era, come le patate, il latte, la polenta, la minestra.
Non esistevano tanti giocattoli; le bambole erano di stoffa e alcuni giochi si costruivano con le pigne o i rami. I bambini usavano molto la fantasia.”

venerdì 4 febbraio 2011

Una giornata a Quota BP

Nel mese di novembre le classi quarte sono andate a fare un’escursione a Quota B.P., che si trova nella frazione di Sénin, a Saint - Christophe. Quest’uscita ha permesso di osservare la conformazione del territorio e la piana di Aosta. Ecco come gli alunni ci hanno raccontato quest’esperienza.
Lo scuolabus che ci ha portati fino al piazzale della frazione, da qui ci siamo incamminati lungo un piccolo sentiero e dopo un po’ siamo entrati nel bosco dove abbiamo seguito la pista numero 103. Prima di iniziare la salita abbiamo fatto una breve pausa per osservare la piana dove sorge la città di Aosta e le imponenti montagne che la circondano. Da quel punto di vista e con l’aiuto del plastico della Valle d’Aosta abbiamo potuto riconoscere il ghiaccio del Rutor, le valli laterali e in particolare la valle di Cogne. A sud abbiamo identificato il Monte Emilius e la Becca di Nona. Poi ci siamo girati e, guardandoci ancora intorno, abbiamo visto la Punta Tersiva e il fondavalle dove si sorge il paese di Saint Vincent; anche se quest’ultimo si trovava in basso e da quella posizione non lo vedevamo. Osservando, poi, con attenzione la valle centrale abbiamo individuato il corso della Dora Baltea che forma delle esse e, parallela a questa, corre l’autostrada. Anche il paese di Pollein e la morena di Gressan, sulla quale siamo saliti nel mese di novembre, erano di fronte a noi.
In seguito siamo saliti in cima a Quota B. P., dove gli archeologi hanno trovato delle tracce di villaggi neolitici del 3000 a.C . Lassù c’era anche una targhetta dedicato a Baden Powel che è il fondatore degli scout; il soprannome della collina, infatti, deriva dalle sue iniziali.
Lì, oltretutto, abbiamo osservato ancora le montagne, che appartengono alla valle del Gran San Bernardo. Infine, mentre ritornavamo a scuola con lo scuolabus, abbiamo visto il corso del torrente Buthier.
Questa visita ci ha permesso di approfondire il programma di storia e geografia e ci è piaciuta perché abbiamo imparato cose nuove in modo diverso, inoltre ci siamo anche divertiti.
Testo collettivo delle classi quarte.